Morbo di Alzheimer
Morbo di Alzheimer

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CERIFOS  -  Centro Ricerca e Formazione Scientifica

 

“Parla loro con tenerezza. Lascia che ci sia gentilezza sul tuo volto, nei tuoi occhi, nel tuo sorriso, nel calore del nostro saluto. Abbi sempre un sorriso allegro. Non dare solo le tue cure, ma dai anche il tuo cuore.”

 

Madre Teresa di Calcutta

IL FREDDO E L'INVERNO: CONSIGLI PER I MALATI DI ALZHEIMER

10 novembre 2017

 

di Orsola Vetri

 

(FAMIGLIA CRISTIANA)-Il freddo è la manifestazione invernale alla quale si dovrebbe prestare più attenzione, prendendo le debite precauzioni senza sottovalutarlo; soprattutto lo deve fare il caregiver di un anziano malato di Alzheimer. La dott.ssa Loredana Locusta, psicologa esperta in neuropsicologia clinica e 

 

Che differenza c'è tra alzheimer e demenza senile

06 novembre 2017

(LETTERA 43)-Demenza" è un'espressione generica che indica tutte le patologie neurodegenerative che comportano un declino delle facoltà cognitive: all'interno di questa area, esistono delle malattie specifiche che colpiscono il singolo in maniera diversa, ma con sintomi spesso simili che possono portare a difficoltà nell'effettuare una diagnosi corretta.

Gli effetti delle varie forme di demenza possono non essere eccessivamente dissimili fra loro, ma vi è una profonda differenza nelle cause scatenanti...

 

Anche l’alimentazione corretta può rallentare i sintomi dell’Alzheimer

06 novembre 2017

di Fabio di Todaro

 

(LA STAMPA.IT)-Che non si tratti di una cura, lo precisano gli stessi ricercatori. «L’intervento nutrizionale non rappresenta la soluzione alla malattia di Alzheimer - precisa Tobias Hartmann, a capo del dipartimento di neurologia sperimentale all’Università di Homburg (Germania) ...

“Il riposo allontana anche l’Alzheimer”

02 Agosto 2017

di Gabriele Beccaria.
(LA STAMPA.IT) Se solo imparassimo a dormire... Sottoporremmo l’organismo alla migliore manutenzione possibile e daremmo al cervello le migliori chance di restare in salute il più a lungo possibile. Ma in genere facciamo il contrario e ci buttiamo in un tunnel di cui non abbiamo consapevolezza....

 

Tribunale del malato: "Anche 1000 euro al mese per integrare l'assistenza domiciliare"

22 Luglio 2017

 

 

(TG.3)-È ancora lunga la strada dell'assistenza a domicilio nel nostro Paese. Non poche le difficoltà per chi decide o è costretto a curarsi a casa. E così succede che 1 cittadino su 4 attenda più di 30 giorni per un materasso, un cuscino antidecubito o un letto articolato; poco meno per chi necessita di traverse o pannoloni e più di un paziente su 10 attende oltre un mese per avere farmaci indispensabili...

7 consigli per prendersi cura di un malato d’Alzheimer in estate

13 luglio 2017

di Roberta Lunghini

(WEST.WELFARE SOCIETA'TERRITORIO)-D’estate, prendersi cura di un familiare con l’Alzheimer diventa più difficile. Le alte temperature, il venir meno di una certa quotidianità e minori formalità, infatti, possono creare non pochi problemi...

 

Se hai l’Alzheimer l’aspettativa di vita dipende dall’umore dei caregiver

28 giugno 2017

Di Annalisa Lista

WEST-WELFARE SOCIETA'TERRITORIO)Per i malati di Alzheimer, essere assistiti da persone stressate e depresse è una doppia pena. Al punto da avere, rispetto alla media, una maggiore probabilità di decedere prematuramente...

 

Alzheimer: i diritti dei malati e dei loro familiari

22 giugno 2017

 

(LA LEGGE PER TUTTI)_Il diritto del paziente a non restare solo ed a cure gratuite in strutture pubbliche. Il diritto dei familiari ad accompagnamento, Ape e permessi della 104...

Cercare una badante in farmacia? Dal 20 giugno a Milano, Lodi e Monza si può

20 giugno 2017

Domenico Camodeca

 

(BLASTINGNEWS)-Chi ha dovuto, suo malgrado, cercare una badante per un genitore malato, o per una persona disabile in difficoltà, sa quanto sia difficile e delicata la scelta della persona giusta...

 

Accadde oggi, 14 Giugno 1864: nasce Alois Alzheimer

14 Giugno 2017

 

di Daniele Vanni

 

 

(DILUCCA.IT)-Alois Alzheimer nasce il 14 giugno 1864, a Markbreit, piccolo paese della Germania meridionale. Durante la carriera scolastica dimostra qualità eccellenti e particolare propensione per le materie scientifiche: studia medicina inizialmente presso l'università di Aschaffenburg, poi anche a quelle di Berlino, Tubingen e Wurzburg. Si laurea nel 1887, a soli 23 anni...

L’arte della memoria perduta: combattere l’Alzheimer con la pittura e il canto

I01 giugno 2017

(LA STAMPA.IT)-L’Alzheimer colpisce sempre più italiani oversessanta: una cura non c’è ma musica e pittura possono dare nuovo senso alla vita...

Caregiver Burden: verso una definizione del termine

28 maggio 2017

di Ilaria Giardini

(CULTURA EMOTIVA.IT)(Caregiver, termine inglese che letteralmente significa badante ma che nasconde dietro un significato più ampio e profondo...


 

Alzheimer, quando il verde è terapeutico

 

22 maggio 2017
 

(ILFLORICULTORE)-Inaugurato a Pistoia, nella sede dei vivai Mati 1909, un Giardino dimostrativo dedicato alle esigenze del malato per intrattenerlo e consentire una diminuzione dei trattamenti farmacologici...


 

Malati di Alzheimer il Comune pensa anche ai loro familiari

16 aprile 2017

(MESSAGGERO VENETO )-TAVAGNACCO. Un modello innovativo per assistere al meglio le persone con demenza o Alzheimer e per promuovere il benessere dei loro cari. Arriva a Tavagnacco il metodo “Sente-Mente Project”, che ha lo scopo di formare gli operatori che lavorano in ambito sociosanitario ed educativo e di fornire alle famiglie che decidono di tenere a casa i loro cari con questi problemi strumenti...

 

 

Alzheimer, manuale di sopravvivenza per chi assiste i malati (Aracne Editore)

12 aprile 2017

 

(AFFARI ITALIANI)-Io ci sono. Alzheimer senza paura’ di Rita Angelini e Mario Masi è una sorta di manuale che affronta l’enorme e vasto tema dell’Alzheimer andando oltre l’aspetto puramente medico e medicalizzante della malattia, fornendo, invece, suggerimenti di natura pratica e concreta...


 

L'Alzheimer e i suoi sintomi premonitori

10 marzo 2017

Redazione Sanihelp.it

 

(MSN.COM/IT)-Questa malattia è caratterizzata dalla comparsa progressiva e irreversibile di disturbi alla memoria; questi, a poco a poco, cominciano ad influenzare...

Alzheimer, i malati gravi non devono pagare il ricovero.

08 Marzo 2017

 

(AFFARIITALIANI.IT)-A stabilirlo è stato una sentenza del Tribunale di Monza (pubblicata lo scorso primo marzo)...

 

Caregiver familiari. Il riconoscimento è un diritto

24 Gennaio 2017

di Sara De Carli

(VITA)-I caregiver familiari vanno verso il loro primo riconoscimento giuridico in Italia. Inizia infatti oggi, in Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato, l’iter di tre disegni di legge che mirano a dare riconoscimento a quell’enorme lavoro di cura prestato da un aver bisogno H24 di una persona che gli stia accanto, con perizia e con amore...

Alzheimer: i diritti del malato. Cosa prevede la legge?

(LA LEGGE PER TUTTI)-Alzheimer: una malattia purtroppo in forte crescita. Ne soffrono circa 600.000 persone: vale a dire 600.000 famiglie, entrate in un difficile tunnel, fatto di quotidiane difficoltà, di assistenza, di disagi...

 

 

Alzheimer, i primi sintomi e le soluzioni per le famiglie del malato

15 novembre 2016

 

STEFANO MASSARELLI

 

 

 

(STAMPA - SALUTE)-Tutto inizia con delle piccole dimenticanze e sbadataggini, apparentemente simili a quelle che possono capitare a chiunque, ma ben più frequenti e singolari. Ad esempio oggetti riposti nei posti più impensabili, come le scarpe nel freezer, o la crema idratante utilizzata per lavarsi i denti...

ALL’ISOLA CAFFE’ SI PARLA DI ALZHEIMER

ALZHEIMER: COME VIVERLO. GLI INCONTRI ALL’ISOLA CAFFÈ DI MARZABOTTO

11 ottobre 2016

(SOCIETA' DOLCE).Si chiama “Isola Caffè” ed è la nuova opportunità per il territorio di Porretta. Un luogo informale, d’incontro, formazione e confronto, dove conoscere e parlare di Alzheimer, presso uno dei locali della Casa residenza anziani Casa degli Etruschi”, di Marzabotto.

Nel 2015, nel mondo si contavano 46,8 milioni di persone affette da una forma di demenza, oltre la metà diagnosticata...

Alzheimer, 10 campanelli d'allarme che annunciano l'arrivo della malattia. Le indicazioni dell'Alzheimer's Association

10 ottobre 2016

Fondazione Veronesi

 

(L'HUFFINGTONPOST)-La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 55-60 per cento di tutti i casi). Si tratta di un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell'insieme di sintomi che va sotto il nome di demenza, cioè il declino progressivo...

Nella casa dei ricordi dimenticano l’Alzheimer

22 settembre 2016

Di Angelica Basile

 

(WEST. WELFARE SOCIETA' TERRITORIO)-Riprodurre fedelmente una casa degli anni ’50 per aiutare gli anziani pazienti di Alzheimer a ricordare. È questo il progetto del museo Den Gamle By di Aarhus in Danimarca, che, per rievocare il periodo della giovinezza a chi oggi soffre di demenza, ha riprodotto la speciale abitazione non solo attraverso la sistemazione di mobili ed oggetti,...

Alzheimer, a Monza “Il paese ritrovato”: il primo villaggio per malati e famiglie

9 settembre 2016

di Redazione Blitz

 

MONZA – A Monza nasce “Il paese ritrovato”, il primo centro di cura per malati di Alzheimer che accoglierà anche le loro famiglie, oltre al personale sanitario. Il centro, che sarà gestito dalla cooperativa La Meridiana e sarà operativo dall’inizio del 2018,...

Alzheimer: la Linea Verde di AIMA per chiedere aiuto

05 agosto 2016

di Chiara Caretoni

(OK SALUTE E BENESSERE)-Dalle ferie delle badanti ai servizi limitati, passando per le condizioni climatiche e i turni per la gestione del malato: in estate i problemi dei familiari che hanno in casa una persona affetta da Alzheimer si moltiplicano e si aggravano. L’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA), però, garantisce un prezioso supporto anche in questo periodo...

Alzheimer, “Buongiorno mamma... collabora con chi ti cura”

04 agosto 2016

di Paola Serristori

(AFFARI ITALIANI)-Un nuovo approccio non farmacologico è possibile cogli anziani malati di demenza, che rifiutano l'assistenza e le cure e, talvolta, anche l'intervento di personale specialistico. I comportamenti ostili aumentano il carico di fatica dei familiari che se ne occupano. Ormai si sa che rischiano di ammalarsi a propria volta...

I 10 campanelli d’allarme dell’Alzheimer

02 agosto 2016

di Roberta Lunghini

(WEST VELFARE SOCIETA' TERRITORIO)-Nonostante non esista nessun modo per predire l’insorgere del morbo di Alzheimer, ci sono dei segnali che non vanno ignorati. La responsabile del Centro Alzheimer di Villaggio Amico – Rsa e centro polifunzionale nelle vicinanze di Milano, li ha riassunti in un decalogo rivolto soprattutto ai familiari dei malati per aiutarli a vivere al meglio la quotidianità...

Alzheimer: un’emergenza silenziosa che in Italia colpisce oltre 600mila persone

23 luglio 2016

Francesco Morrone

(SIR. SERVIZIO INFORMAZIONE RELIGIOSA)-In Italia c’è un’emergenza silenziosa di cui si parla poco ma che colpisce e stravolge la vita di più di 600mila persone. È il morbo di Alzheimer, la più comune causa di demenza per la quale non esiste un esame in grado di diagnosticarla né una cura efficace. Attualmente infatti l’Alzheimer non è guaribile, anche se esistono farmaci che possono migliorarne i sintomi e numerose tecniche capaci di ridurre i disturbi del comportamento. Secondo il rapporto mondiale Alzheimer, ci sono nel mondo 46,8 milioni di persone affette da una forma di demenza, e ogni 3 secondi viene diagnosticato un nuovo caso. In Italia i costi diretti dell’assistenza superano gli 11 miliardi di euro, di cui il 73% a carico delle famiglie...

San Severo ha il suo centro per demenze e Alzheimer. Inaugurata sede in corso Fortunato

12 luglio 2016

(L'IMMEDIATO)-Musicoterapia, riabilitazione cognitiva e motoria, laboratori occupazionali, attività ricreative e socializzanti, stimolazione multisensoriale. Queste solo alcune delle attività previste dal centro diurno per Alzheimer inaugurato a San Severo in Corso Giustino Fortunato 29...

200mila persone affette da Alzheimer

06 LUGLIO 2016

(SEMPIONE NEWS)-Milano – “Gli ultimi dati stimano che in Lombardia siano circa 200.000 le persone affette da forme di demenza (Alzheimer e altre), tanto che dal 2004 a oggi sono aumentate del 22% le persone ospitate nelle Rsa. Questo indica che quello della cronicità e fragilità degli anziani è un tema centrale di cui le politiche socio-sanitarie si devono occupare con forza. Regione Lombardia lo sta facendo, in modo assolutamente innovativo, con l’evoluzione del Sistema socio-sanitario regionale che ha consentito, attraverso l’istituzione del Fondo per la famiglia, la creazione di Misure come l”Rsa Aperta‘,...

ALZHEIMER: ECCO COME RICONOSCERE I SINTOMI

29 giugno 2016

di Alessandro Zorco -

(BLOGSOCIAL)-Ha una sempre maggiore difficoltà nel ripetere i piccoli gesti quotidiani o nello svolgere i compiti abituali, perde spesso il senso dell’orientamento, cambia i tratti della sua personalità. Oppure fa azioni apparentemente insensate, mette gli oggetti nei posti più bizzarri e poi magari se li scorda...

 

La Federazione Alzheimer Italia entra a far parte della Federazione Cure Palliative

17 giugno 2016

Autore: Redazione

(OSSERVATORIO MALATTIE RARE)-Tutelare la dignità del malato inguaribile e dei suoi familiari, rispondendo a necessità non solo mediche, ma anche di relazione, solidarietà e inclusione: è questo l’obiettivo delle cure palliative. Una necessità che non riguarda soltanto i malati oncologici, ma anche chi è colpito da una malattia degenerativa come l’Alzheimer...

L’incubo dell’Alzheimer raccontato da un adolescente

 

08/06/2016

(LA STAMPA.IT)-Si terrà il prossimo 27 giugno 2016 alla Casa di Riposo Residenza Saccardo, a Milano, la presentazione del libro «Visto con i tuoi occhi», della giornalista Manuela Donghi edita da Giuliano Ladolfi.  

 Realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del «Centro Dino Ferrari» e con Gruppo Korian,...

Progetto Rughe, due appuntamenti su Alzheimer e demenza senile

08 giugno 2016

di ORLANDO MASTRILLO.

(VARESENEWS.IT)-Dopo le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi con rassegne cinematografica e teatrale, il Progetto Rughe vuole aiutare concretamente le famiglie, mediante azioni di informazione e di aiuto. Nel mese di giugno organizza a Gavirate...

L’Sos: settemila malati di Alzheimer in provincia

24 maggio 2016

(IL TIRRENO)-amministratori a chiedere politiche adeguate da parte del Governo. Con una popolazione italiana che è tra le più longeve del mondo aumentano le malattie senili, Alzheimer in testa. In Toscana sono 75.000 i malati, di cui 7.000 nella sola provincia di Pistoia. Con l'obiettivo dichiarato di andare all'assalto della politica, gli specialisti italiani di malattie neuro-degenerative tornano a riunirsi a Pistoia il 10 e 11 giugno per il 7° congresso nazionale sui Centri diurni Alzheimer. «Presenteremo come sempre le ultime novità scientifiche terapeutiche e assistenziali, ma stavolta vogliamo mettere davanti al mondo...

Conosciamo l’Alzheimer : campagna informativa itinerante

17 maggio 2016

(INFORMA MOLISE.COM)-Venerdì 20 maggio alle 17.00 a Riccia presso la sala dell’ex Convento in piazza Umberto 1° avrà luogo l’incontro : Conosciamo l’Alzheimer (per saperne di più sui disturbi della memoria e della demenza).  E’ il primo appuntamento di una serie di incontri organizzati dal Centro Alzheimer di Campobasso, in collaborazione con il Centro Clinico Psicologico GEA, che saranno effettuati in diversi comuni...

L’Alzheimer si combatte anche in treno, arriva la carrozza virtuale che aiuta i malati

10 maggio 2016

Di Ilaria Quattrone

(METEOWEB.EU)-L’Alzheimer si combatte anche ‘in treno’ grazie a una carrozza ferroviaria virtuale brevettata dal Politecnico di Milano. I pazienti, comodamente seduti su poltroncine avvolgenti, possono osservare su uno schermo il paesaggio che scorre, ascoltare le voci di compagni di viaggio...

Alzheimer, nasce l'assistenza odontoiatrica per i malati

06 MAGGIO 2016

di ANNA MARIA DE LUCA

ROMA - Dal mese di maggio, i malati di Alzheimer avranno la priorità nelle visite ambulatoriali, in convenzione con il Sistema sanitario regionale e, nei casi più gravi, le visite a domicilio (per i residenti a Milano). Si tratta di un nuovo servizio ideato dall’Associazione Alzheimer di Milano in collaborazione con l’Ospedale Luigi Sacco che mette a disposizione odontoiatri specializzati nell’approccio alle persone affette da demenza...

La permanenza dei malati di alzheimer in famiglia è la miglior assistenza

23 aprile 2016

(Senigallia notiziePrende ufficialmente il via il progetto “Resto in famiglia”, la serie di interventi gratuiti volti a facilitare la permanenza degli anziani affetti da Alzheimer presso le loro famiglie. E’ stato presentato a Monterado, presso l’Ufficio Comune – Gestione Associata Funzione Sociale, alle Assistenti Sociali dell’Ambito Sociale Territoriale n. 8...

Sanità: a Burano un aiuto concreto a 'distanza zero' per malati Alzheimer

20 aprile 2016

(ILTEMPO.IT)- Venezia, 20 apr. (AdnKronos) - Un'occasione importante per gli anziani che soffrono di Alzheimer o di altre forme di demenza ed insieme un aiuto concreto alle famiglie che si trovano a gestire situazioni spesso delicate e pesanti: sono queste le preziose opportunità offerte dal “Progetto sollievo isola di Burano...

Sostegno agli anziani: apre l’Alzheimer Cafè a San Giovanni alla Vena

15 aprile 2016

(GONEWS.IT)- Sarà inaugurato sabato 16 aprile, alle 15.30, nei locali del CIF di San Giovanni alla Vena l’Alzheimer Cafè. L’iniziativa, una forma di sostegno importante alle persone anziane affette da demenza e Alzheimer ai loro familiari, promossa dal Centro Italiano Femminile Vicopisano in collaborazione con il Comune di Vicopisano, la Società della Sapute Zona Pisana, l’Alzheimer AIMA di Pisa, la Fondazione Chiarugi Onlus, la Misericordia di Vicopisano, la Casa di Riposo Silvatici, la Società della Salute Valdera, la Cooperativa Il Ponte, la Fondazione Batini e realizzata con il contributo della Fondazione Pisa. Il Cafè Alzheimer si configura come uno spazio di incontro informale dove costruire un’alternativa all’isolamento, trovare nuove modalità di relazione, condividere esperienze e trovare ascolto. Un contesto accogliente dove gli animatori organizzano attività ludiche,...

Anziani: Assindatcolf, formazione gratis per assistenza malati Alzheimer

06 aprile 2015

(FOCUS.IT9-Roma, 6 apr. (Adnkronos Salute/Labitalia) - Al via a Roma i corsi di formazione gratuita per assistenti alla persona, badanti che vogliono qualificare le proprie abilità nell'assistenza agli anziani e in particolare ai malati di Alzheimer. L'iniziativa è promossa da Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico (componente Fidaldo, aderente Confedilizia), nell'ambito del progetto 'Formato famiglia', con il contributo degli enti bilaterali...

Anteas: “Bene la proposta di legge sul ‘caregiver”

01 APRILE 2016

(ZENIT)-In Italia le persone assistite a domicilio sono più di 4 milioni con diversi gradi di necessità di sostegno. Una realtà significativa che pone la necessità urgente del riconoscimento del lavoro di cura in ambito familiare. Si è fatto un primo passo in questa direzione con la presentazione della proposta di legge sul Caregiver familiare. Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività di cura e assistenza familiare...

Cuorgnè, arrivano stoviglie speciali per chi ha l’Alzheimer

28 marzo 2016

(LA SENTINELLA DEL CANAVESE)-È stato avviato alla Casa di riposo Umberto I di Cuorgnè un innovativo progetto pilota denominato Eat - well. Nel nucleo Edera della struttura per anziani della cittadina altocanavesana, è iniziato l’impiego di uno specifico kit di stoviglie realizzato negli Stati Uniti e...

Alzheimer, quadro preoccupante

27 MARZO 2016

(TRENTINO)-ROVERETO. Alzheimer, il quadro in Italia è sempre più preoccupante: è il responso dell'ultima analisi del Censis, che, per le ricerche, si è appoggiato anche all'Aima di Rovereto. Nel campione di 425 familiari di ammalati di Alzheimer non istituzionalizzati ci sono diversi roveretani, iscritti all'Aima di Rovereto. La collaborazione tra...

Il “prendersi cura” dei malati di Alzheimer

Nella ricerca Censis

13 MARZO 2016

ANTONIO D'ANGIÒITALIA

(ZENIT.ORG)-A fine febbraio, nel trentennale di attività dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA), è stata presentata una ricerca realizzata in collaborazione con il Censis (ed il contributo della multinazionale farmaceutica Lilly), sulle condizioni dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie, privilegiando il punto di vista dei “caregiver”....

Alzheimer: cosa fare, subito, quando il malato scompare

01 Marzo 2016

di Giulio Serri

(PIU'SANIPIU'BELLI)-In caso di scomparsa di una persona malata di demenza è importantissimo muoversi velocemente. Dal vademecum per le ricerche all’aiuto ai familiari, tutto quello che è importante sapere sulle conseguenze della malattia...

Riconoscimento internazionale per “T-Essere Memoria” dedicato ai malati di Alzheimer

05 febbraio 2016

Da redazione -

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(SECOLO TRENTINO)-Un prestigioso riconoscimento internazionale è giunto al progetto “T-Essere Memoria” dedicato ai malati di Alzheimer che ha partecipato al Festival Musées (em)portable dove ha vinto il “Premio ICOM Musei per tutti”, consegnato nei giorni scorsi a Parigi. Il percorso sperimentale, condotto dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Margherita Grazioli di Povo con un gruppo di residenti affetti da Alzheimer ospiti nella struttura trentina, è stato documentato in un video realizzato da Lorenzo Pevarello...

 

Salute: quali sono i sintomi e i segnali del morbo di Alzheimer

16 dicembre 2015

di F.F.

(METEOWEB.EU)-Il morbo di Alzheimer è una malattia del cervello che provoca un declino delle capacità di memoria, di pensiero e ragionamento: ci sono dei sintomi, spiega l’Alzheimer’s Association, che possono essere dei “campanelli d’allarme” dell’insorgere della malattia. Ecco quali sono nel dettaglio: innanzitutto la perdita di...

Attività fisica e alzheimer: se ne parla al Technogym Village di Cesena

27 NOVEMBRE 2015

DA REDAZIONE

(CESENATODAY)-Giovedì prossimo, dalle ore 15 alle 17, al Technogym Village di Cesena, si terrà il seminario gratuito di aggiornamento scientifico su attività fisica e alzheimer. Condurrà il seminario il professor Stefano Sensi dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara, head della Molecular Neurologic Unit, Centro di eccellenza studi sull’invecchiamento...

05 ottobre 2015

di Paola Serristori

“(AFFARITALIANI.IT)-Sono neuroscienziata e seguo la ricerca sull'Alzheimer da venticinque anni. All'inizio l'Alzheimer non aveva colpito la mia famiglia. Qualche anno fa, sfortunatamente, a mia suocera è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer, all'età di 73 anni...

Un dispositivo per rintracciare il malati di Alzheimer che si perdono

21 settembre 2015

(QUOTIDIANO.NET)-Roma, 21 settembre 2015  - Un dispositivo elettronico, non più un grande di un cellulare, per salvare migliaia di malati di Alzheimer. E' il progetto presentato oggi pomeriggio al Viminale: un apparecchio che un malato può appendere al collo o alla cintura e che, via satellite, comunica in ogni momento la sua posizione a una centrale di...

Ridurre il rischio di Alzheimer con l'alimentazione

di Redazione

15 settembre 2015

(VITA)-Una corretta alimentazione può ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer o altre demenze? Le possibili risposte verranno approfondite nel corso del convegno scientifico “Approccio nutrizionale e psicobiosociale nella malattia di Alzheimer: quali benefici?”, promosso dal Centro IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Gnocchi di Milano...

Alzheimer e demenza: il progetto "Aiuta chi aiuta: insieme è più facile" arriva in soccorso delle famiglie

08 settembre 2015

 

l Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese continua ad offrire anche per quest’anno un servizio di supporto ai familiari dei malati di demenza e Alzheimer, attraverso il gruppo di auto e mutuo aiuto. E’ importante che chi si prende cura del malato non dimentichi le proprie esigenze personali per non diventare eccessivamente frustrato, teso o risentito. Il progetto ha l’obiettivo di facilitare una reciproca assistenza e assicurare informazione e supporto psicologico per "aiutare chi aiuta"...

I 9 fattori che aumentano il rischio di Alzheimer

25 agosto 2015

di Beatrice Credi -

(WEST WELFARE SOCIETA'TERRITORIO)Due terzi dei casi di Alzheimer potrebbero essere attribuiti a 9 specifici fattori di rischio. È il parere di alcuni ricercatori dell’Università della California.

Ecco i 9 fattori di rischio:

Obesità...

Crisi, dopo la badante di condominio arriva la spesa collettiva

3 agosto 2015

(AFFARITALIANI.IT)-Nato da Confabitare, il progetto - una sola badante che si divide tra più famiglie - è stato sperimentato a Bologna, dove è presente in 53 edifici, e ora si è diffuso in altre città. Zanni (presidente): "La persona anziana ha una badante per il tempo di cui ha bisogno e la badante ottimizza il lavoro”...

Ha l'Alzheimer e non ricorda nulla: la sua musica preferita gli 'risveglia' la memoria

29 LUGLIO 2015

REDAZIONE

(TODY.IT)-La potenza emozionale regalata dalla musica soprattutto in situazioni difficili come quella in cui versano i malati di Alzheimer è ormai chiara: in diversi casi i pazienti affetti dal morbo che impedisce loro di provare le sensazioni legate ai ricordi hanno dimostrato di poter risvegliare la memoria proprio ...

Malati di Alzheimer, Tribunale Milano annulla cartella esattoriale per ricovero in RSA

10 Luglio

Redattore BS

 

(ELP CONSUMATORI)-La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4558 del 22 marzo 2012, ha stabilito statuito che nulla può essere chiesto ai malati di Alzheimer e ai loro parenti per il ricovero in RSA o in cliniche private convenzionate...

I malati di Alzheimer alla scoperta del museo

di Redazione Viterbopost

9 luglio 2015 -

(VITERBOPOST)-Si chiama La cura dell’arte l’iniziativa che vede insieme il Comune di Viterbo e l’associazione culturale Cura e Cultura per un progetto dedicato agli anziani affetti da demenza di tipo Alzheimer residenti in Rsa...

La fattoria dei 27 anziani con Alzheimer

18 giugno 2015

di Beatrice Credi -

(WEST-VELFARE SOCIETA'TERRITORIO)-Reigershoeve si presenta come un normale fattoria olandese. Ortaggi, galline e capre. In realtà è ben più di un’azienda agricola, è il luogo in cui vivono 27 persone con demenza. 4 edifici...

Quando in famiglia arriva l’Alzheimer: 5 regole di sopravvivenza per familiari

9 giugno 2015

(LA VOCE DEL TRENTINO)-In Italia, nel 2014, sono state 1 milione e 200.000 le persone che hanno sofferto di Alzheimer. Le previsioni sono di un aumento del 100% in cinque anni; accanto a ciascuna di queste persone esiste una famiglia altrettanto smarrita, confusa e sofferente...

 

I diritti delle persone con demenza nella Dichiarazione di Glasgow

16 aprile 2015

di Roberta Lunghini -

(WEST.WELFARE SOCIETA’TERRITORIO)-Ogni cittadino affetto da demenza ha diritto a:

• una diagnosi tempestiva;

• accedere a un supporto post-diagnostico di qualità;

• cure centrate sulla persona, coordinate e di qualità per tutta la durata della malattia;

• un equo accesso alle terapie e agli interventi terapeutici;

• essere rispettato come individuo nella propria comunità.

È quanto si legge nella Dichiarazione di Glasgow...

l test delle 6 domande per la diagnosi della demenza senile

25 MARZO 2015

FRANCESCA FUMAGALLI

(JUSTNEWS:IT)-Il morbo di Alzheimer è certamente la forma più conosciuta di demenza senile, poichè costituisce all’incirca il 60% dei casi, ma non è l’unica. Ne esistono, infatti, circa 200, quasi tutte accomunate dagli stessi sintomi, riconducibili a un rallentamento delle prestazioni mentali. Uno dei segnali più significativi della demenza senile è, senza dubbio, il calo della memoria, che costituisce anche il primo campanell d’allarme della malattia....

ALZHEIMER Secondo la comunità scientifica dal 30 al 70% dei casi di Alzheimer potrebbero essere prevenuti con un'alimentazione mirata. Ecco quale, secondo gli esperti

Fino a circa il 70% dei casi di Alzheimer potrebbero essere prevenuti modificando la dieta. Studi epidemiologici hanno dimostrato come una dieta ricca di frutta e verdura possa riuscire a ridurre il rischio di Alzheimer in modo decisivo e a rallentare la sua evoluzione, grazie alle proprietà dei composti bioattivi presenti in questi alimenti. Tra questi i nutrienti come la vitamina C, contenuta soprattutto negli agrumi, la vitamina E, che si trova in abbondanza nell'olio extravergine di oliva e nei semi oleosi, la vitamina D, di acqua e latte, e l'acido folico presente nei cereali integrali. 

Tra le varie sostanze che iniziano a riscuotere un enorme interesse scientifico, grazie al loro potenziale effetto benefico, antiossidante ed anti-infiammatorio vi sono anche i flavonoidi o bioflavonoidi, la cui funzionalità è stata riscontrata nelle campagne di prevenzione di malattie cognitive cardiovascolari e cancro. «Il meccanismo su cui si basano questi processi degenerativi, come hanno dimostrato gli studi in merito può essere contrastato dall’attività antiossidante dei flavonoidi e dalla loro attività anti-infiammatoria» spiega la dottoressa Tiziana D'Amico, biologa nutrizionista del Centro di Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos, che, diretta dal dottor Samorindo Peci, da anni ha al centro della sua ricerca il morbo di Alzheimer. «È stato rilevato, ad esempio- commenta- come diversi bioflavonoidi presenti nel tè verde o nell’uva possano condurre ad un miglioramento cognitivo. In particolare, negli ultimi tempi la British Pharmacological Society ha focalizzato i propri studi su un flavonoide chiamato epicatechina, abbondante in un certo numero di alimenti, tra cui il cacao puro, dimostrando la sua funzione protettiva nei confronti delle cellule cerebrali». 

Ma non solo. Un ruolo molto importante nell’incidenza di questa malattia sembra essere rappresentato anche dal rame, metallo pesante contenuto in molti alimenti comuni come l’acqua, il fegato e i frutti di mare. «Da quello che è emerso, una dieta ad alto contenuto di rame può causare una rottura della barriera ematoencefalica, un interruzione dello smaltimento del beta-amiloide e un danneggiamento del sistema nervoso. Ecco perché gli alimenti che lo contengono vanno tenuti alla larga» spiega la biologa nutrizionista di Cerifos. 

Negli ultimi tempi, inoltre, sta prendendo sempre più vigore un altro aspetto nutrizionale correlato all’Alzheimer: lo zucchero. «La biochimica classica ci insegna come sia fondamentale per la sopravvivenza del nostro cervello lo zucchero, specialmente il glucosio, veicolato all’interno delle cellule dall’ormone insulina e dal suo recettore- commenta la dottoressa D'Amico. «Un difetto al recettore insulinico sembra causare diverse patologie tra cui proprio le malattie neurodegenerative, nelle quali la mancanza di glucosio può essere sostituita da un altro zucchero presente nella nostra vita fin dai primi giorni dell’allattamento: il galattosio. Questo zucchero molto simile al glucosio, infatti, ha la capacità di penetrare nelle nostre cellule senza ausilio dell’insulina e, trasformandosi in glucosio, riesce a “sfamare” il nostro cervello migliorando le funzioni cerebrali. Di recente Cerifos è impegnato in diversi studi volti a dimostrare come la somministrazione del galattosio possa migliorare le prestazioni cognitive, focalizzando ancora una volta l’attenzione sulla nutrizione come arma vincente». 

L'Alzheimer è oggi una delle malattie più diffuse tra la popolazione over 60 e i numeri della sue vittime sono destinati a crescere stando alla previsioni, a causa anche del progressivo allungamento dell'età media della vita e, se una cura definitiva al morbo ad oggi non esiste, resta la prevenzione l'arma più importante da mettere in campo per combattere la malattia. «Oggi grazie ai test genetici è possibile sapere la percentuale di rischio che si corre e la predisposizione all'insorgenza del disturbo, qualora alta- conclude la dottoressa D'Amico- è ancora più importante giocare d'anticipo con una dieta adeguata messa a punto dagli esperti e con delle piccole modifiche allo stile di vita che, come è emerso giocano un ruolo altrettanto cruciale». 

Per maggior informazioni scrivere a info@cerifos.it o chiamare lo 02.26416162. 

L'Ufficio stampa

349.26541 

Alzheimer come comportarsi per agevolare la vita del malato e di chi lo assiste.

10 febbraio 2015

INFORMAZIONI PER CARE GIVER

(ALZHEIMER ITALIA)-E’ fondamentale sapere nella malattia di Alzheimer come comportarsi quando si assiste un nostro caro, cercheremo quindi in questo articolo di .elencare le principali regole da seguire anche se va premesso che non sono semplici da spiegare perche ogni malato...

Iniziative sui diritti e la formazione del caregiver familiare

24 gennaio 2015

(CAREGIVERFAMILIARE)-\Un aiuto alla valorizzazione e formazione dei familiari dell’Unione dei Comuni della Pianura Reggiana che si prendono cura di propri cari non autosufficienti o fragili. Sempre di più sono le persone (in Emilia Romagna 289.000) che volontariamente e gratuitamente prestano cura a parenti ed amici anziani, malati, disabili...

Alzheimer, Confconsumatori scrive alle Regioni: nessuna retta per le Rsa

23 gennaio 2015

Redatore VC

(HELP CONSUMATORI.IT)-Nei giorni scorsi Confconsumatori ha scritto a tutti i Presidenti delle Regioni d’Italia affinchè si facciano carico di un’emergenza sociale in continua crescita che riguarda i familiari di pazienti affetti da Alzheimer. Sono, infatti, in aumento esponenziale le famiglie che si rivolgono agli sportelli di Confconsumatori perché in difficoltà con il pagamento della retta del parente affetto da Alzheimer ricoverato...

CHI È IL MALATO DI ALZHEIMER?

21 gennaio 2015

(FAMIGLIA CRISTIANA.IT). Alcuni sintomi descrivono cosa comporta nella vita quotidiana. Le sue cause non sono ancora del tutto note, e gli studiosi continuano a indagare per ampliare le conoscenze e intervenire prima e meglio nella vita di coloro che soffrono di Alzheimer. Con l’obiettivo di sostenere anche i parenti prossimi...

Sanità: a Milano nuovo centro ascolto 'Pronto Alzheimer'

12 gennaio 2015

(ILTEMPO:IT)- Milano, 12 gen. (AdnKronos Salute) - 'Pronto Alzheimer', la prima linea telefonica di aiuto e consulenza per i familiari dei pazienti colpiti dal ladro della memoria, ha aperto un nuovo sportello a Milano presso la residenza sanitaria assistenziale Ippocrate (via Ippocrate 18). Lo comunica la Federazione Alzheimer, promotrice del telefono amico (02-809767) che tutti potranno ...

MeMento Un progetto per persone affette da Alzheimer

18 dicembre 2014

(MINIATERO PER I BENI E LE ATTIVITA’CULTURALI).La Galleria Nazionale dell'Umbria ha proposto MeMento, una serie di attività indirizzate alle persone affette da Alzheimer, ai loro familiari e agli operatori...

Alzheimer, quando la musica risveglia la memoria

26 novembre 2014

Marisa Labanca

(3NZ.IT)-Tra le numerose problematiche legate all’Alzheimer, la più meschina è probabilmente la privazione della memoria. La perdita del proprio passato, dei ricordi e degli affetti ad essi legati. E’ come morire pur restando in vita. Ma le emozioni vissute non si possono cancellare, si nascondono in quei luoghi della mente che i malati di Alzheimer da soli non riescono più a raggiungere...

Alzheimer: accordo con Equitalia, consulenza fiscale gratis ai malati

16 NOVEMBRE 2014

di Gabriella Meroni

(VITA.IT)-Come comportarsi di fronte a una cartella di pagamento di Equitalia diretta al coniuge malato di Alzheimer? A chi rivolgersi per ottenere informazioni chiare e comprendere l'iter da seguire? Cosa fare nel caso di particolari esigenze,...

Info Alzheimer, nasce a Lucca lo sportello sulla malattia degenerativa

04 novembre 2014

(REDATTORE SOCIALE)-FIRENZE – Nasce e Lucca Info Alzheimer, sportello unico in Italia riservato alle famiglie con malati di Alzheimer, ...

Come si può fare testamento con l’Alzheimer

 28 ottobre 2014

di Paola Battista

(WEST-VELFARE.SOCIETA’-TERRITORIO)-Per semplificare la relazione tra i notai e i clienti affetti dal morbo di Alzheimer, arriva dalla Francia una guida ad hoc. Con un doppio obiettivo. Da un lato, coadiuvare l’attività di questi professionisti nel momento in cui si trovano alle prese con utenti del tutto speciali. ...

Aiutare un malato di Alzheimer nella comunicazione di tutti i giorni

23 ottobre 2014

(SALUTEH24)Intervento di Paola Chiambretto, neuropsicologa e responsabile del nucleo Alzheimer della residenza sanitaria assistenziale Villaggio Amico.

La comunicazione è un bisogno umano basilare, è la base di tutta l’organizzazione sociale. Il diritto di comunicare è essenziale per l’umanità e la violazione di esso de-umanizza la persona....

Malattia di Alzheimer, no ad affrontarla da soli

22 settembre 2014

di Redazione

(VITA.IT) -Federazione Alzheimer Italia ha promosso un convegno scientifico e divulgativo sul tema “Capire e rispondere ai comportamenti del malato di Alzheimer” che si è tenuto alla vigilia della XXI giornata mondiale. Sabato 20 settembre, in sala Alessi di Palazzo Marino (sede del Comune di Milano) dove si è tenuto il convegno accanto agli interventi dei relatori è stato presentato il nuovo Rapporto Mondiale Alzheimer, presentato in Italia dalla Federazione Alzheimer per conto di Adi (Alzheimer’s Disease International) e intitolato “Demenza e riduzione del rischio: analisi dei fattori di protezione modificabili”...

Capire e rispondere ai comportamenti del malato di Alzheimer

La Federazione Alzheimer Italia organizza il convegno pubblico per far conoscere la malattia di Alzheimer e per capire come è possibile rispondere ai problemi comportamentali dei malati

 03 settembre 2014

(CORRIEREDELWEB)-In occasione della XXI Giornata Mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia, in collaborazione con ASP Golgi-Redaelli, Fondazione Golgi Cenci e UNAMSI(Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) organizza sabato  20 settembre 2014...

Alzheimer, pubblicato il bando per gli interventi

27 agosto 2014

 

(FRONTIERA)- L’Assessorato alle Politiche socio-sanitarie comunica che è stato pubblicato il bando relativo agli “Interventi a favore delle persone affette dalla malattia di Alzheimer”. Possono accedere alle prestazioni tutti i residenti dei Comuni della provincia di Rieti in possesso della certificazione attestante la malattia. Le domande sono disponibili ...

Speciale Alzheimer: meno rischi con dieta, fitness e giochi

13 AGOSTO 2014

di Paola Serristori

(AFFARITALIANI.IT)-Combattere la demenza può essere un gioco, perché non farlo? E' proprio vero che giochi di carte, puzzle, cruciverba sono utili al cervello. La scienza conferma che c'è un rapporto con l'abilità mentale e che, dalla mezza età, fa bene coltivare questo hobby per proteggersi da demenza e malattia di Alzheimer negli anni a venire. I dati delle ricerche condotte nel mondo sono così significativi da essere comunicati alla platea di esperti riuniti ad Alzheimer's Association International Conference 2014 (AAIC 2014), piattaforma annuale di Alzheimer's Association, l'imponente ed influente associazione no-profit che rappresenta ...

Dal 15 luglio sostegno per l’ Alzheimer in farmacia. Progetto pilota del Veneto

05 LUGLIO 2014

(SALUTE DOMANI)È totalmente dedicato alla malattia di Alzheimer il progetto pilota a livello regionale “Consulenze psicologiche e counseling in Farmacia” che punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti e dell’intero nucleo familiare... 

Ecco i 10 alimenti “amici del cervello”: aiutano la memoria e preservano dalle malattie

05 giugno 2014

 

(METEO WEB)-Alzheimer, demenza, disturbi cognitivi. L’invecchiamento può riservare amare sorprese al nostro cervello, che improvvisamente perde ...

I primi congedi di lavoro demenza-friendly

di Paola Battista
 08.05.2014

(WEST.WELFARE.SOCIETA'-TERRITORIO).Le aziende inglesi stanno diventando sempre più “demenza friendly”. Lo afferma il Public Health England, citando i dati di un rapporto del Centre for Economics and Business Research (Cebr). Secondo il...

Si fa per dire Alzheimer …

22 ottobre 2013

da Direttore.

(LA VOCE DEL POPOLO)-Riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera di dolore e di speranza che ci è pervenuta da un nostro lettore, che vuole rimanere anonimo, che convive con questa malattia degenerativa difficile e dolorosa da sopportare quando colpisce una persona cara. Il nostro lettore con questo suo scritto non vuole in nessun modo generare pena o compassione, attraverso le sue righe vuole semplicemente dare coraggio a chi come lui vive questa delicata e difficile situazione e insieme sollecitare le istituzioni ad una maggiore attenzione e vicinanza nei confronti di chi vive quotidianamente afflitto da questo grave problema.

"Che parola difficile da scrivere e da pronunciare- io imparato a scriverla,...

Consigli per tutelare pazienti e caregiver dall’Alzheimer

Nora Alteri

23 settembre 2013

(MONDOBENESSEREBLOG)-Un’interessante’indagine "Alzheimer: deep understanding survey" portata a termine tra Milano, Roma e Napoli, per esplorare sia le problematiche e il vissuto dei caregivers e i bisogni dei pazienti, ha valutato l’impatto della malattia nel quotidiano del paziente del caregiver, nonché l’esperienza nei centri di cura e le attese di supporto.

Dallo studio si evince che, in Italia, un caregiver su quattro è già over 65 e otto volte su dieci è donna (moglie, figlia, nuora del malato). Nel complesso, sono due...

“L’alimentazione nella persona con malattia di Alzheimer: prevenzione e/o cura (?)”

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6 settembre 2013

Presso

Villaggio Amico - Gerenzano Dal 20/09/2013 Al 20/09/2013

(MILANOTODAY)-In occasione della XX Giornata Mondiale dell'Alzheimer, venerdì 20 setVillaggio Amico promuove il convegno "L'Alimentazione nella persona con malattia di Alzheimer: prevenzione e/o cura (?)".
Con il patrocinio del Comune di Gerenzano e dell'ASL di Varese, il convegno è a ingresso libero. Iscrizione gratuita: Segreteria organizzativa 02.96489496 - info@villaggioamico.it.

Il tema dell'incontro solleva...

 

Nell'aprire, quest'importante mese, desideriamo ricordare che nel 1999 venne pubblicata la "CARTA DEI DIRITTI DEI MALATI DI ALZHEIMER" , approvata dalle Assemblee Generali delle Alzheimer's Disease Internation (ADI) Alzheimer's Europee e Alzheimer Italia.

La Carta mette in evidenza alcuni punti fondamentali:

il diritto del malato a un rispetto e a una dignità pari a quella di ogni altro cittadino;

il diritto del malato a essere informato sulla sua malattia e sulla sua prevedibile evoluzione;

il diritto del malato (o del rappresentante legale) a partecipare, per quanto possibile, alle decisioni riguardanti il tipo di cura e di assistenza presente e futura;

il diritto del malato ad accedere a ogni servizio sanitario e/o assistenziale al pari di ogni altro cittadino;

il diritto di disporre di servizi specializzati, che affrontino specificamente i problemi della demenza;

il diritto del malato e di chi si prende cura di lui di scegliere fra le diverse opzioni di cura/assistenza che si prospettano;

il diritto del malato, considerata la sua vulnerabilità, a una speciale tutela e garanzia contro gli abusi fisici e patrimoniali;

il diritto, in assenza di rappresentanti legali, o nel caso in cui i potenziali rappresentanti legali rifiutassero la tutela, di avere per legge un tutore ufficiale scelto dal tribunale.

(Fonte Alzheimer Italia)


Come spiegare ad un bambino la malattia di una persona cara

dalla redazione

(Mamma e bambino)-Quando ci si trova di ad affrontare una malattia, in particolar modo di una persona cara, non ci sono distinzioni di età, ceto sociale e sesso: non è mai bello relazionarsi con una vita che sta cambiando, perché la vita del malato cambia e cambierà, suo malgrado, in peggio e la responsabilità di spiegare una malattia ad un bambino...

Esperienza di un Caregiver.

Occuparsi di un familiare può essere un motivo d'orgoglio e rappresentare una gratificazione  se veremente sentito e non forzato. Il Caregiver è la persona che, senza essere pagata si  prende cura dell'ammalato anche  giorno e notte 24 ore su 24.Ogni malattia ha i suoi persorsi, sicuramente difficili, complicati sotto tanti aspetti per un caregiver .Essere caregiver di un familiare malato di alzheimer credo sia uno dei percorsi più difficili in assoluto.Non basta la forza fisica, non basta la manualità, non basta la competenza, ogni giorno è un giorno nuovo:  forse bello, forse brutto, forse sereno, forse agitato. Non esistono tempi scanditi dall'orologio, nè tempi per mangiare o riposare; certo,  provi ad imbastire un ordine ma poi ? se è il giorno "no" tutto salta all'aria;  devi essere in grado di adattarti e passare avanti senza nulla togliere al malato. E' lui che ti giostra e tu devi essere al suo fianco per  gestirlo , tu sei la trottola lui il perno , devi essere pronto ad andare dove lui ti porta. I tuoi occhi vedono un una persona adulta; braccia, gambe, corpo, lineamenti , una persona che ha imparato a sapere tutto e fino a ieri era una spalla importante su cui potevi contare  ma, se ti soffermi a guardare  i suoi occhi sono strani:  a volte tristi, a volte smarriti, a volte sbarrati; se impari ad osservare  ti aiutano a capire in quale stato in quel momento si trova. Se proviamo ad  immedesimarci in lui  possiamo percepire  quanto  il malato possa sentirsi  frastornato; un insieme fra paura e rabbia, ritrovarsi da adulto a bambino da autonomo a legato. Lui ha un motivo per tutto questo è "un malato di demenza", ma tu "Cargiver" sei una persona che ha sii forza fisica per aiutarlo, per sorreggerlo se inciampa, ma hai anche un cuore che piange e un cervello che si fa tante domande "perchè tutto questo, perchè  è successo ?"che tu lo accetti o meno se sei un caregiver devi guardare avanti e non porti domande o cercare risposte.Devi essere sveglio fisicamente, mentalmente, devi essere in grado di accompagnarlo nella direzione che tu ritieni più adatta a lui senza forzature; ma con la consapevolezza che non vuole farti arrabbiare;  non è in grado di fare diversamente.Tu devi sentirti parte attiva con il malato "due corpi con una testa sola ", una sinergia completa che ti prende e ti stravolge assieme a lui; che ti porti a vedere le cose a modo suo,ma poi devi riportarle a modo tuo per la sua serenità e sicurezza. Avrai anche tu momenti di debolezza , di stanchezza, di fatica sia fisica che mentale. Allora fermati un attimo, riprendi fiato, stacca la spina, chiedi aiuto, un supporto per ricaricarti; se tu sei debole lui percepisce la tua debolezza e ne risentirà, finirà la sinergia e le situazioni peggioreranno. Caro cargiver non puoi permetterti questo, allora testa alta, grande forza, coraggio, mano nella mano e avanti tutta ... Quando insieme vi riposete dopo il viaggio della giornata ti sentirai orgogliosa di lui e di  te;  forse  penserà di essere tanto fortunato  ad avere come sostituto della sua memoria un grande "CAREGIVER" 

Loretta Anna Alessandrini

                                                       

Regole per il braccialetto trova-anziani

 

28.06.2013 |

di Paola Battista

(West)- Fissate dal governo francese le linee guida per l’utilizzo dei braccialetti utili a localizzare gli anziani con gravi problemi di memoria e orientamento. La carta etica, elaborata dal Comitato Nazionale per i Diritti e il Benessere (CNBD) e dal Ministro Michèle Delaunay, precisa che i dispositivi di geolocalizzazione che individuano la posizione di persone affette da demenza devo essere utilizzati in modo "equilibrato e giudizioso". Di qui l’indicazione di dieci principi fondamentali, di cui ...

Prendersi cura… anche di sé

 

di Giovanna Perucci

 29Giugno 2013

[Psicologa esperta in gerontologia, consulente nei servizi dell’area anziani, formatrice e ricercatrice]

(Mamma a carico )-Nel mio lavoro di psicologa entro in contatto quotidianamente con coloro che, a vario titolo, intervengono prendendosi cura di persone anziane non più autosufficienti: operatori dei servizi, familiari, assistenti familiari (dette comunemente badanti), volontari. Leggendo i racconti dei familiari...

 

Come comportarsi con un malato di Alzheimer

Scritto da admin

(CORTIVOANZIANI.IT)-L’Alzheimer è una malattia che, oltre a cambiare l’esistenza della persona che ne soffre, coinvolge profondamente i suoi familiari e congiunti, influendo significativamente sulla qualità della loro vita. A ciò si aggiunge il dolore di vedere le persone che amiamo scomparire a poco a poco, per lasciare il posto a qualcuno che a stento ricorda il nome di chi ha vissuto con lui per tanti anni, giorno dopo giorno. Il caregiver, ovvero chi si prende cura della persona affetta da Alzheimer, rischia di sentirsi oppresso dal peso dell’assistenza,...

 

 

 

 

Alzheimer café: un luogo di incontro per parlare di demenza

Alzheimer café

(Anziani&vita)-Si chiamano Alzheimer Café e sono dei luoghi di incontro per anziani con gravi problemi di memoria.Il primo Caffè Alzheimer nasce nel 1997 a Leida in Olanda da un progetto dello psicogeriatra olandese Bère Miesen, il quale si era reso conto che, per i malati di Alzheimer, le cure sanitarie erano insufficientie che era necessario investire di più nelle terapie psico-sociali.
Si diffonde rapidamente in altre città europee come Londra, Vienna, Parigi. Negli ultimi anni si stanno diffondendo anche da noi.Si tratta di spazi protetti in cui i soggetti affetti da demenza ed i loro familiari possono interagire a livello interpersonale. Per imalati si tratta di un momento terapeutico in cui possono mantenere attive le funzionalità sociali residue,...



 

L'assistenza medica per l'Alzheimer

(Intrage) - Il morbo di Alzheimer è una malattia progressiva che danneggia il cervello e che, nel corso degli anni, dà difficoltà sempre maggiori a vivere la vita quotidiana, fino a non riuscire più ad essere autonomi e ad aver bisogno di assistenza ed aiuto continuo. Per questo, in Italia sono presenti delle strutture che possono fornire l’assistenza medica appropriata e l’aiuto sanitario e sociale necessario Al medico...

CAREGIVER

Il caregiver familiare è la persona dell'ambito familiare (moglie/marito, figli,parente, amico)

che, volontariamente in modo gratuito e responsabile aiuta direttamente e continuamente la

persona cara non autosufficiente.Quasi sempre il caregiver che si occapa del familiare malato

di alzheimer  è senza preparazione di base per gestire la quotidianità del malato.Oltre al suo

impegno diretto solitamente è aiutato da un'assistente o badante.

 

 

OLTRE LA DIAGNOSI.....


Ricevere una diagnosi di demenza per un familare  sconvolge notevolmente tutta la famiglia.

E 'doloroso accettare che la persona con la quale abbiamo  vincoli affettivi, quotidiani, sia  colpita da una malattia caratterizzata da un progressivo deterioramento  delle capacità fisiche e mentali. Molti rifiutano la diagnosi fino ad essere  storditi e demoralizzati; altri si pongono domande, cercano soluzioni senza alcuna preparazione alla malattia. E' fondamentale la conoscenza se si vuole intraprendere la lunga strada della demenza. Dopo l'esordio, il familiare deve affrontare la progressione della malattia, che comporta un continuo cambiamento della condizione della persona con demenza e quindi un continuo  adattamento ad essa.  E' una sfida aperta  per il familiare; dover costruire un equilibrio da modificare continuamente. Importantissime, sono le conoscenze che il familiare deve apprendere  in merito alla progressione e alla tipologia dei sintomi, che non sono solo di tipo cognitivo, ma anche psicologico e comportamentale. E' utile acquisire gli strumenti per poter affrontare in maniera adeguata i sintomi che il malato esprime. Estremamente importanti sono anche la creazione e il mantenimento della casa in cui vive che possano favorire l'orientamento della persona malata e proteggerla da rischi. E' di fondamentale importanza imparare come comportarsi nei vari momenti della giornata per affrontare le diverse difficoltà che si presentano in ogni attività (alimentazione,vestizione,igiene, sonno,uscite  ecc..) cercando di mantenere un clima sereno non dimenticando le abitudini del malato prima della malattia. La demenza è una malattia che non   affligge solo il malato , ma si ripercuote emotivamente in maniera pesante anche su coloro che l’assistono: il coniuge, i figli i familiari. L'assistenza, può essere talvolta un compito estremamente difficile. È importante fare i conti con le proprie energie e forze fisiche ma anche emotivamente può essere necessario un grande sforzo. Chiedere aiuto nell'assistenza  è doveroso, è necessario  riconoscere e rispettare i propri limiti e progettare un tipo d’assistenza che veda coinvolte più persone. Capire le proprie emozioni può essere di aiuto nella gestione del malato, così come può

essere utile per se stessi. Molte persone che assistono questo tipo di malati hanno trovato grande sollievo  nei gruppi di auto-aiuto e negli alzheimer cafè. Vi sono anche familiari che  tendono ad isolarsi insieme al malato e a rimanere confinati in casa; il rischio è quindi di perdere i propri contatti sociali e le relazioni per accudire il malato. Questo isolamento  peggiora la situazione e rende ancora più pesante  l'assistenza della persona ammalata. Ci si può anche  trovare nella condizione di dover fare scelte difficili riguardanti il peggioramento della salute del familiare , può essere utile discuterne con altri parenti e con operatori sanitari. Sono inoltre disponibili sul territorio una serie di supporti specialistici e informativi  utili per poter aiutare i familiari nelle scelte e vivere sereni con il proprio caro.

Aiuto alle famiglie

La sconfitta della malattia di Alzheimer è oggi obiettivo di tutta la comunità scientifica. Da anni team di ricercatori sperimentano nuove molecole e principi anche in considerazione della diffusione della patologia. Il numero dei malati, infatti, cresce in tutto il mondo e parallelamente crescente è la richiesta di assistenza, con costi enormi sia pubblici che privati.

Queste informazioni vogliono essere un segno di vicinanza alla famiglie dei soggetti colpiti da questa patologia, con l'augurio di poter trovare il percorso più idoneo per il proprio caro e sono                                                                                                                                                                                                                                                                 tratte dal manuale "Non so cosa avrei fatto oggi senza di te", edito da  Servizio Sanitario Regionale  Emilia Romagna

 LA DEMENZA

Con il termine demenza si indica una sindrome caratterizzata dal deterioramento progressivo delle funzioni cognitive come la memoria, il linguaggio, il ragionamento e la capacità di svolgere e organizzare, tali da compromettere le abituali attività dei soggetti colpiti.

La "malattia di Alzheimer" è la forma di demenza più frequente. La sua scoperta risale all'inizio del 1900 quando il dottor Alois Alzheimer e il dottor Gaetano Perusini la descrissero per la prima volta. Il caso era quello di una donna, Augusta D., ricoverata a Francoforte in un ospedale psichiatrico per una sindrome in cui al disturbo di tipo psichiatrico si associava anche un quadro di demenza.
Alla morte della signora l'autopsia evidenziò delle particolari alterazioni nel cervello, mai osservate in precedenza, che i due medici definirono "placche amiloidi" e "gomitoli neurofibrillari".
Al caso della signora Augusta D., poi ne seguirono altri ma la malattia, inserita nell'ambito delle demenze, rimase ancora senza nome finché dopo la morte dei due dottori fu chiamata con il loro cognome, malattia di Alzheimer-Perusini. Solo in seguito, infatti, diventò conosciuta semplicemente come "malattia di Alzheimer".

I campanelli d'allarme

La persona ha difficoltà a svolgere attività e compiti come:

Apprendere nuove informazioni

Ricordare informazioni recenti (ad esempio perde frequentemente oggetti personali)

Guidare e orientarsi nel tempo e nello spazio

Esprimersi verbalmente (ad esempio ha difficoltà a trovare le parole giuste, non ricorda il nome di  oggetti comuni)

Essere attivo (può apparire meno coinvolto nelle attività familiari, più irritabile del solito o sospettoso)

La presenza anche solo di uno dei punti elencati  richiederebbe quindi una valutazione del medico di famiglia.

La diagnosi

Le molteplici condizioni che possono provocare i sintomi della demenza necessitano una valutazione competente e approfondita da parte degli specialisti. Un immediato intervento su una persona che manifesta tratti di decadimento mentale è infatti fondamentale per formulare una prognosi, sia in termini di sopravvivenza che di evoluzione della malattia, per differenziare le forme reversibili da quelle irreversibili, e per impostare il corretto approccio preventivo o riabilitativo di assistenza al malato e alla famiglia.

Gli stadi della malattia

La suddivisione degli stadi della malattia si basa su vari strumenti di valutazione eseguibili presso le strutture ospedaliere. Per descrivere la progressione della demenza sono state disegnate quattro fasi:

Demenza lieve (durata media 2-4 anni):

è caratterizzata da disturbi di memoria non gravi e che quindi possono anche passare inosservati o essere giustificati come conseguenze naturali dell’età, ma che possono interferire con il normale svolgimento delle attività quotidiane. Il soggetto colpito può avere inoltre difficoltà sia ad orientarsi nello spazio e nel tempo, che ad esprimersi: compaiono infatti le prime difficoltà a produrre frasi adeguate a supportare il pensiero e vengono utilizzate pause frequenti per l'incapacità a trovare la parola giusta. Infine anche l’umore ne risente: il soggetto colpito o diviene più depresso a seguito della consapevolezza della propria progressiva disabilità, oppure manifesta reazioni aggressive e ansiose.

Demenza moderata (durata media 2-10 anni):

in genere è la fase temporalmente più duratura ed è caratterizzata da un aggravamento dei sintomi presentati nella fase precedente. I disturbi della memoria sono sempre più significativi; aumenta l’incapacità di ricordare i nomi dei famigliari e la possibilità di confonderli, e il disorientamento spaziale e temporale. In questo stadio dunque la necessità di supervisione e assistenza nelle attività quotidiane si fa più urgente. Il paziente inoltre tende a trascurare il proprio aspetto, la propria dieta, le attività quotidiane e le turbe dell’umore e del comportamento diventano più rilevanti.

Demenza grave (durata media 3-5 anni):

è la fase terminale della malattia durante la quale la persona malata è del tutto dipendente da chi lo assiste. È infatti questa una fase caratterizzata dalla totale perdita della capacità di parlare e capire: il soggetto diviene incapace di riconoscere i propri familiari, di vestirsi, mangiare, di lavarsi e di riconoscere i propri oggetti personali e la propria casa. Ancora fino a questa fase però, può essere mantenuta la capacità di esprimere emozioni attraverso il viso.

Demenza terminale (durata 6-12 mesi):

in questa fase il soggetto colpito è sostenuto con cure palliative e necessita di assistenza totale. È incontinente e può presentare problemi di deglutizione, tanto che può essere necessario anche il ricorso all'alimentazione artificiale.
Il rischio di malattie infettive a carico delle vie respiratorie, urinarie, e di sviluppare piaghe da decubito è molto elevato, fino al decesso che spesso avviene anche a causa di queste complicanze.

Novità

Riteniamo utile in caso di diagnosi di Alzheimer affrontare una nutrizione più verso le proteine animali o vegetali, con controllo chetonico accurato.

 

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